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La fine del mondo!

1999 la fine del mondo

Quante volte si è parlato dalla fine del mondo? Tra vari asteroidi circolanti e profezie varie da quelle Maya a quelle di Nostradamus. Mi sembra che il mondo sia ancora qui.

Ma c’è una data importante da ricordare dove effettivamente c’è stata la fine del mondo ed era il 31/12/1999, ricordate il millenium bug che avrebbe dovuto mandare in crisi tutto il mondo, i media ci terrorizzarono su questo affermando che si sarebbe verificato un blackout totale.

Credo che tutti noi non abbiamo visto la fine del mondo, ma ne siete proprio sicuri?

Siete sicuri che l’anno 2000 non abbia segnato la fine di un mondo?

Prova a riflettere sulla parola Internet non ti ricorda nulla?

Internet fu ideate nel 1969 con ARPANET la rete militare americana che nel 1974 fu donata alla popolazione, in quanto ormai obsoleta, e diventò internet, inizialmente con le BBS pagine testuali  e poi fu ideato il protocollo TCP/IP che cambiò tutto.

Possiamo considerare la vera nascita di internet nel 1991 con il World Wide Web.

Ma è solo nei primi mesi del 2000 che si manifestò il vero boom di internet dove centinai di milioni di computer si collegarono nel World Wide Web ed iniziò l’adozione di massa dei computer e quindi di Internet, grazie ai metodi di navigazione più semplici ed intuitivi.

Internet ha cambiato il pianeta ed ha cambiato l’umanità mettendo in crisi milioni di persone che non accettarono il cambiamento e non accettarono l’adozione di questo nuovo mezzo  di comunicazione.

Quindi possiamo siglare nei libri di storia l’anno 1999 come la vera fine di un modo, ed il 2000 la nascita di un nuovo mondo ed una nuova umanità grazie Internet.

Ma se ci pensate bene adesso, mentre state leggendo questo articolo, in ogni singolo secondo della vostra vita, una rivoluzione è in atto ed è molto più grande della rivoluzione che ha apportato internet.

Quale è questa rivoluzione in atto ora? La Blockchain.

Blockchain Life Moscow 2019

Sto scrivendo questo articolo da Mosca pochi giorni dopo il Blockchain Life, dove incontrato vecchi amici come Alan Tonetti (founder di TaoDust), che a sua volta mi ha presentato suoi vecchi amici, come un cerchio della fiducia.

Anche con me vi erano amici e colleghi, che percepivano il sentore del cambiamento, ma non si erano ancora resi conto di quando fosse dirompente e diffuso.

È solo grazie a questi eventi che ti rendi conto di quanto sia forte la blockchain e quanto sia diffusa, ma anche ti rendi conto di non essere solo, che molte persone che hanno la tua stessa visione.

Molti nuovi miliardari e milionari nasceranno da questa rivoluzione. Siamo ancora all’inizio di una rivoluzione che trasformerà per sempre l’umanità.

Siamo i pionieri o meglio per usare un termine tecnico del nuovo millennio early adopters.

I pionieri sono quelle persone che hanno il coraggio di GENERARE il cambiamento in atto per migliorare il mondo e l’umanità.

Ma sapete cosa vuol dire essere pioniere?

Avere la facoltà di poter sceglie e questo è un potere enorme, puoi creare tendenze, anticipi il futuro prima degli altri.

Provate a pensare a Nokia che rifiuto il brevetto del touch screen, ma se fosse stato l’early adopter avrebbe scritto le regole di gioco nel mondo della telefonia ed invece lo fece Apple e distrusse la Nokia.

Pensate ai primi sviluppatori sull’Apple store ed i primi sviluppatori in Google Play, ottennero milioni di download.

Allo stesso modo pensate alla rivoluzione di Internet, oggi puoi essere libero professionista e grazie ad internet lavorare direttamente da casa. Oppure un agricoltore che può tagliare l’erba arare i campi direttamente dal salotto di casa. Internet ha rivoluzionato il mondo ed ha cambiato i modelli di business ed il modo di lavorare, creando molti nuovi posti di lavoro e molte nuove figure professionali, mai esistite.

Chi è nato a rivoluzione avvenuta, ossia dopo l’adozione di massa di Internet, ha trovato normale lavorare da casa, svolgere un lavoro online e non si è reso conto e non potrà mai capire la fortuna che ha avuto.

Però c’è un dato molto importante da considerare e che non va dimenticato.

Gli eraly adopters sono quelli che si prendono il rischio più grande, anche relazionale, ma sono i primi ad essere ripagati, ovviamente se le loro intuizioni sono corrette.

Il tempo e la tempistica è fondamentale va tutto calcolato nel minimo dettaglio, compreso il rischio.

Quello che fa un pioniere è di assumere che il rischio sia accettabile e si lancia nei nuovi mercati che possono portare rendimenti 10, 100, 1000 volte più elevati dei rischi che ha scelto di prendere.

Internet ha cambiato il mondo

Come successe con Nokia ma anche nel 2000 con l’adozione di massa di Internet, quante persone dissero che la mail era inutile ed era solo un gioco tra ingegneri e che non avrebbe mai funzionato, quanti dissero che Internet non avrebbe cambiato il mondo?

Possiamo affermare il 99% della popolazione, e quindi constatare che l‘1% della popolazione ha cambiato l’intero mondo, è successo più volte nella storia dell’uomo, sono cicli che si ripetono.

La Blockchain del bitcoin di Satoshi Nakamoto

Ora pensate alla nascita della Blockchian del Bitcoin da parte di Satoshi Nakamoto, una singola persona che ha creato un protocollo per lo scambio di valore, poco dopo sono arrivate altre due persone che hanno contribuito allo sviluppo dell’infrastruttura ed apportato potenza di calcolo, e altre e altre e altre e dopo 10 anni ci sono centinai di migliaia di sviluppatori che continuano ad evolvere la Blockchain ed aumentarne la potenza di calcolo creando un nuovo business il mining.

Tanto che la stessa Microsoft il 12 maggio 2019 ha pubblicamente affermato che il punto di non ritorno è stato raggiunto.

La Blockchain il punto di non ritorno

La rivoluzione è in corso ed è maggiore di internet credete che possa essere fermata? Avete timore che governi, legislatore, giuristi la possano fermare?

L’unica cosa che possono fare è rallentarla ma in questo modo creano un vantaggio ancora maggiore agli early adopters.

La blockchain ormai è inarrestabile, noi siamo coloro che stanno cambiando il mondo, quell’1% della popolazione che crea il cambiamento, mentre il 99% rema contro ed afferma che questo non avverrà.

Mentre per le generazioni che entreranno nel mondo del lavoro a rivoluzione avvenuta, sarà la normalità usare una blockchain, utilizzare le criptovalute, acquisire immobili, azioni di società, proprietà intellettuali, brevetti, tramite security tokens o NFT Tokens.

Ancora oggi meno dell’1% della popolazione sa cosa sia un security token, e mi sono reso conto al Blockchain Life di Mosca di essere uno dei pochi a conoscere gli NFT tokens ERC-721 che saranno ancora più importanti di tutti gli altri standard.

Essere un early adopter è difficile, hai tutti contro ed è difficile anche nei rapporti personali, spesso ti chiedi ma sono io matto o sono gli altri che non mi capiscono?

Spesso ti senti fuori luogo perché parli di argomenti importanti che possono fare una enorme differenza per una persona fisica o una azienda e dall’altra parte vieni visto come un folle visionario.

Però quando la tua visione, che sai già che è realtà, viene compresa dalla massa, non vieni più visto come un folle ma con rispetto.

Quello che manca oggi è l’umiltà di apprendere che il mondo è già cambiato in maniera irreversibile e se ti viene offerta l’opportunità di salire a bordo della rivoluzione, va colta al volo, o per lo meno inizia ad apprendere e studiare in velocità.

È così che è sempre cambiato il mondo ed è cosi che cambiare nel futuro, grazie agli early dopters.

Dovete prendere consapevolezza di quello che ogni giorno accade e scegliere se salire a bordo oppure no, se vuoi essere un early adopter oppure no, a te la scelta.

Blockchain VS Fiat

Quanto vale la tua azienda? ZERO!!!

Quanto vale la tua azienda? Zero!!

Quanto vale realmente una azienda?

E’ un quesito molto complesso. Oggi non è ben definibile quale sia il valore di una azienda, ma quello che è certo è che tra non molti anni se la tua azienda non si sarà aggiornata sfruttando le nuove tecnologie il suo valore sarà Zero, ma ora vediamo ora il perché.

Prima di tutto è necessario capire quale sia il valore di una azienda e come si calcola oggi.

I metodi economico finanziari che si utilizzando per identificare il valore complessivo di una azienda sono diversi e riportano sempre dati anche molto differenti tra di loro, si utilizzano più strumenti cercando di ottenere una stima il più oggettiva possibile del valore reale dell’azienda.

Si può già comprende che oggi non è possibile ottenere un valore reale attendibile di una azienda, ma solo una stima o una media.

Uno dei metodi utilizzato più frequentemente (comunque congiunto ad altri) si basa sull’attualizzazione del reddito medio prospettico. In pratica viene valutata l’azienda in merito al reddito che è in grado di produrre senza considerare nessun’altra variabile.

Vi sono altri metodi come il metodo del valore attivo, il metodo EBIT, comparativo, discounted cashflow.

Riassumendo possiamo dire che non vi è una formula univoca e certa che possa identificare il valore di una azienda, anzi possiamo dire che il valore viene determinato dall’analista o dall’advisor che effettua la stima.

Forse un dato che accomuna tutte le stime di valorizzazione è relativo all’utile di esercizio ed alle previsioni future di vendita.

E’ necessario anche considerare la questione del capitale sociale interamente versato, dove poche aziende lo hanno versato interamente e poche aziende non lo hanno mai usato, basti vedere i capitali sociali delle banche che sono andate in default, dove era sparito? O forse è meglio dire, è mai esistito?

Concludendo oggi una azienda ha un valore che è determinato solo dai consulenti che effettuano la stima ed essendo una stima non è un dato certo.

Il cambio di scenario grazie alla Blockchain

Una azienda ha deciso di attivare la rintracciabilità all’interno di una piattaforma blockchain, vengono automaticamente tracciati i DDT di ingresso delle materie prime, vengono tracciati i processi produttivi ed i DDT di uscita dei prodotti venduti, possiamo dire che è tracciato anche il magazzino ed i materiali di scarto, sono semplici equazioni di massa, che già le piattaforme offrono.

La Blockchain, se fatta bene, garantisce che ogni singolo dato produttivo e di movimentazione sia assolutamente certo e non vi sia la possibilità di manipolazione.

Supponiamo che questa azienda abbia un capitale sociale interamente versato in criptovalute, quindi assolutamente certo e tracciato, quindi è ne è stato tracciato immutabilmente ogni utilizzo.

In conclusione, abbiamo l’assoluta certezza della veridicità del capitale sociale, della produzione, del magazzino, degli scarti quindi, da dati certi e notarizzati possiamo effettuare una valorizzazione certa.

Quanto vale la tua azienda oggi?

In questo momento storico in cui ci troviamo alla base della quarta rivoluzione industriale dove le nuove tecnologie integrate con la blockchain si stanno diffondendo sempre di più nelle unità produttive, se oggi dovessimo fare una valutazione di una azienda avremmo due metodi valutativi.

Il metodo tradizionale, dal quale si ottiene un risultato aleatorio in base all’algoritmo utilizzato è quindi necessaria una stima tra i vari risultati per avere un valore abbastanza attendibile.

Se dovessi sfruttare la nuova metodologia basata sulla blockchain oggi otterrei un dato certo inconfutabile.

Quanto varrà l’azienda in futuro (ormai prossimo)?

Qualsiasi algoritmo di calcolo usi, se l’azienda non sarà dotata di una blockchain per la rintracciabilità dei prodotti e delle movimentazioni il valore sarà sempre ZERO. Perché sarà automaticamente esclusa dal mercato in quanto fornitore di prodotti o servizi non certificati e quindi inattendibili.

Se sarà dotata di Blockchain e magari anche il capitale sociale interamente versato sarà in criptovalute allora il suo valore è certo e certificato.

A cosa serve avere un valore aziendale certificato in Blockchain?

La risposta più semplice è quella di liberarsi dalla schiavitù bancaria, se ho una azienda certificata in blockchain i cui dati sono pubblici (dati di interesse non i segreti aziendali) chiunque può valutare quella azienda in maniera certa, anche il cliente finale. Per esempio questo permette anche di creare una campagna di crowd funding su scala mondiale.

Come una azienda può creare una campagna di finanziamento senza le banche?

Anche in questo caso interviene la blockchain grazie alla tokenizzazione, che in questo particolare caso avviene mediante security tokens già normati dalla FINMA e dalla SEC.

In termini pratici, il valore certificato dalla blockchain dell’azienda viene tokenizzato, ossia diviso in piccole unità digitali, che rappresentano il valore reale di quella azienda. I  finanziatori, grazie ad uno smart contract, danno il loro contributo finanziario ricevendo in cambio una percentuale sugli utili nel tempo.

Ma potrebbe anche essere che l’azienda decida, sempre tramite i security token, di cedere quote digitali di proprietà, ma senza mai cedere la governance.

La tokenizzazione dei beni immobili

Che scenari introduce questo nuovo paradigma finanziario dei Security Token?

Gli scenari cambiano drasticamente. Prima di tutto si abbattono le barriere territoriali, così che un cinese, per esempio, può acquistare Security Tokens di una azienda americana, non vi sono più i vincoli e le censure territoriali.

Ma anche i vincoli di quantità o di costo sono abbattuti, è più facile ricevere 1€ da 50 milioni di persone che 50 milioni da una singola persona o banca.

Anche il marketing cambia, gli stessi possessori dei tokens saranno i primi a pubblicizzare l’azienda, la diffusione dei tokens e la diffusione dei prodotti.

Cambia la velocità di circolazione, il token può circolare ogni secondo all’infinto, mente con le share tradizionali di una azienda è tutto molto più macchinoso, lento e non libero in quanto sono necessari intermediari accreditati, mentre con i tokens non ho bisogno di nessun intermediario è mercato libero.

Più il token circola più il suo valore cresce e quindi si verificherà sicuramente il fenomeno che il valore digitale di quella azienda sarà nettamente superiore al valore reale, fino ad arrivare ad un punto in cui solo il valore digitale verrà preso in considerazione.

Tutto avrà un valore digitale, le prossime generazioni conosceranno solo il valore digitale non sapranno nulla del mercato azionario tradizionale, del valore di un immobile che si acquista presso le agenzie immobiliari, la proprietà di un bene non sarà più basata su un contratto cartaceo, sulla registrazione in un pubblico registro (il catasto) ma sarà data da quanti token di quel bene o di quella azienda posseggo.

Quanto vale la tua azienda? Quanto vale il tuo immobile? Quanto vale l’opera d’arte che gelosamente si custodisce? Quanto varranno in futuro?

Concludiamo dicendo che oggi hanno ancora un valore reale, ma tutto si sta trasformando in un valore digitale normato dalla Blockchain e sarà l’unico valore che verrà accettato.

Questo è quello che già sta accadendo ogni giorno, la tua azienda è pronta ad affrontarlo?

Noi possiamo offrire la consulenza e la messa in opera di progetti basati sulla blockchain sia per la rintracciabilità tramite Blockchain che per la tokenizzazione ed accompagnare l’azienda verso quello che sarà il suo valore digitale, prime che il suo valore reale sia azzerato.

La scintilla che scaturirà la recessione economica è pronta

La crisi del 2019 è pronta

Oggi è il 25/09/2019, cosa sta succedendo e cosa succederà nei prossimi mesi?

Chi ha seguito i miei articoli, sin dal 2016 avrà letto molte informazioni in merito alla recessione economica mondiale. Quando ne parlavo pubblicamente ricordo gli sguardi, mi osservavano come un se fossi un pazzo, un complottista, perché sembrava allora impossibile.

Oggi si è tutto concretizzato, osservate quello che sta accadendo in Europa, il mercato dell’automobile è fermo, la Germania è a -4,7% della produzione e cosi la Gran Bretagna, la Francia, la Spagna e anche l’Italia.

Germania calo della produzione

Calo della produzione in Italia 2019

Se le vendite in tutti i settori sono al minimo, le aziende hanno i magazzini pieni di capitali fermi ed invenduti e continuano a produrre acquistando materia prima, senza generare profitto.

Questi sono i primi segnali, ma il vero innesco avverrà a novembre, si perché da novembre, su ordine di Mario Draghi, la BCE comprerà 20 miliardi di euro al mese di titoli senza una data di fine, anzi dicendo: “fino a che ce ne sarà bisogno”.

Sapete cosa significa questo?

Non serve una sfera di cristallo per immaginare quello che accadrà.

Si avvia il reset del sistema bancario. Abbiamo già molti risultati storici di questa politica ribassista dei tassi di interessi e si sono sempre conclusi con un collasso economico.

Basti solo pensare che queste politiche ribassiste dei tassi di interessi furono applicate dopo la crisi del 2008, e quale è stato il risultato? Il crollo di Deutsche bank, Unicredit e tutta la lunga lista di banche che sono in sofferenza.

Certo queste informazioni non sono acclamate dai mass media, anzi dicono di non creare allarmismo, è anche ovvio sono controllati dagli stessi che vogliono innescare la crisi.

Se la BCE obbliga le banche commerciali a dare dei prestiti ad un basso tasso di interesse, la redditività, quindi i guadagni delle banche diminuiscono, in poche parole queste manovre eliminano la capacità delle banche commerciali di produrre reddito.

Certo il correntista potrebbe dire, sono contento mi danno il mutuo a tasso fisso con un interesse minimo, pensate che in Danimarca c’è persino una banca che eroga mutui con tasso in negativo, cioè vuol dire che la banca paga un interesse al correntista.

In un primo momento il correntista, le aziende, le famiglie i risparmiatori potrebbero essere contenti di questa politica ribassista che gli permette di ricevere denaro a basso costo. In questo modo però la banca non produce reddito e se va in crisi o in default tecnico i soldi che sono nel conto rischiano di essere persi.

Se consideriamo poi che le ultime leggi approvate prevedano che in caso di default bancario o default tecnico, la banca può attingere ai conti corrente per risanarsi, non è difficile capire che i soldi dei correntisti siano ad alto rischio.

Si perché i banchieri non saltano, quello che salta sono i soldi nei conti corrente, questo deve essere ben chiaro perché a fronte di tutto questo vi è un business enorme i famosi crediti deteriorati che vengono rivenduti.

Osservate i grafici dei valori delle banche, guardate quelli di Unicredit, Deutsche bank sono in caduta libera verso lo zero e se arrivano a zero i problemi non sono delle banche ma sono nostri, dei correntisti, delle famiglie, delle aziende.

Grafico azioni di unicredit

Grafico azioni deutsche bank

Le politiche che portano via i profitti alle banche sono l’equivalente di portare via i risparmi ai correntisti.

Le banche esistono grazie e solo grazie ai nostri soldi depositati nei conti corrente e grazie ai nostri soldi depositati nei conti correnti riescono a sfruttare la riserva frazionaria per creare denaro dal nulla, la cosi detta moneta scritturale, che non esiste fisicamente, ma solo nei database delle banche.

Scusate se lo ripeto, ma è un concetto fondamentale, se vanno crisi non vanno in crisi i banchieri, ma vanno in crisi le persone, i correntisti che versano i soldi, le persone che hanno una azienda, quelle che si fanno pagare con il POS quelle che devono farsi pagare con un bonifico bancario.

Il sistema si sta rivoluzionando, questo crollo economico sarà la scintilla per distruggere “Disruptive” il vecchio sistema e partire con il nuovo sistema basato sulla blockchain, che la BCE sta spingendo verso una valuta digitale centralizzata e da loro controllata.

Perché il contante non è tracciabile mentre le valute digitali basate su blockchain sono tracciate per natura.

Molti mi chiedono e cosa possiamo fare per tutelare i nostri risparmi depositati sul conto corrente?

La soluzione più ovvia è quella di spostarli in conto che non sia di derivazione bancaria, come per esempio può essere quello di un Exchange, ma ancora meglio è quello di acquistare criptomonete ed utilizzarle in quella forma magari attraverso una carta di debito collegata al conto in cripto.

Le criptomonete sono volatili come posso preservare il capitale?

Si è vero le criptomonete sono volatili, ma a differenza delle valute fiat, le criptovalute sono sempre state in salita. Una volta raggiunto un minimo storico non sono mai scese al di sotto nei vari cicli economici.

Vi è anche un’altra considerazione da fare, quando arriverà la recessione globale come si comporteranno le cripto?

Nessuno può saperlo ma sono considerate per la maggior parte beni rifugio quindi in caso di crisi crescono.

Per i più diffidenti si può optare anche per le stable coin ossia quella tipologia di criptovalute ancorate a dei sottostanti reali. Per  esempio DAI che è ancorata ad 1 dollaro ed ha tutto un sistema di smart contract che la rende il più possibile ancorata a quel valore, ma ve ne sono molte altre come Tether, Gemini, TrueUSD ecc.

Gli strumenti per emergere e crescere ci sono, ma prima deve essere chiaro il concetto che la crisi economica, la più grande recessione dal 1901 ad oggi si è innescata, è solo questione di tempo perché se ne vedano gli effetti. il sistema monetario basato sul debito non è più sostenibile, è necessario un cambiamento e sarà fatto alle spese dei correntisti.

Le aziende possono salvarsi?

Si possono farlo adottando le nuove tecnologie, principalmente basate sulla Blockchain. Il mio lavoro è anche questo accompagnare le aziende verso la rintracciabilità in blockchain che permette loro di porsi ad un livello superiore rispetto ai competitors, introducendo anche funzionalità mai viste fino ad oggi. Inoltre le stesse aziende possono iniziare ad accettare pagamenti in criptmonete per differenziarsi ancora di più.

L’utilizzo della blockchain oggi, che non vi è ancora consapevolezza di questa tecnologia, è un ottimo vettore di marketing e la velocità e la qualità con cui viene fatto sono una garanzia di crescita. Purtroppo anche in questo settore vi sono sistemi di elevata qualità e di bassa qualità. Nomi molto importanti hanno sfruttato più il vettore marketing della blockchain che la qualità.

Agite ora perché che siete ancora in tempo ed è un periodo favorevole per i mercati delle cripto, dopo potrebbe essere troppo tardi.

 

Analisi finanziaria 2019 – l’inizio di una nuova ERA

Con questo articolo vorrei fare un riassunto di tutte le notizie finanziare emerse nel 2019, perché i numeri ed i dati sono l’unica fonte attendibile di veridicità sullo stato economico finanziario mondiale.

Vorrei iniziare con l’affermazione del Chief Blockchain di Microsoft, la quarta rivoluzione industriale è in atto ed il tipping point è stato raggiunto, ossia il punto di non ritorno. Questo vuol dire che le nuove tecnologie, in primis la Blockchain e tutte le sue applicazioni sono il presente e saranno il futuro, e questo è un dato certo.

Blockchain tipping point

È importante affermare che una rivoluzione industriale è in atto, perché la rivoluzione digitale è “Disruptive” ossia è così forte da poter distruggere i vecchi modelli di business e radicare i nuovi. Se guardiamo alla storia non è nulla di nuovo, ogni rivoluzione industriale necessita di una recessione che resetta il sistema.

Si stima che ogni persona mediamente nella propria vita assista ad almeno 3 recessioni.

Ma quante persone sono informate sulla Blockchian sia da un punto di vista finanziario che industriale?

Grado di conoscenza finanaziaria

Come si evince chiaramente dal grafico in Italia la percentuale è molto bassa, quindi si può comprendere come vi sia molta mala informazione in questa nuova era digitale.

Inoltre anche il main stream infonde informazioni errate al fine di rallentare l’inesorabile declino di un sistema obsoleto.

Ma ora veniamo ai dati reali che ci aiutano a comprendere la realtà del sistema economico mondiale.

I dati principali da osservare, per quanto riguarda le valute, è l’andamento del potere di acquisto nel corso degli anni.

Poter di acquisto di euro e dollaro

Come si vede chiaramente dal grafico il potere di acquisto dell’euro è calato di più del 30%, ma quello più sconcertante è il dollaro che ha perso il 90% del proprio potere di acquisto. Quindi quando si parla di valute speculative, direi che le valute FIAT lo sono per eccellenza, perchè da quando sono state creata non hanno mai mantenuto il proprio potere di acquisto.

Se il potere di acquisto delle valute è calato vuol dire che il potere di acquisto delle famiglie e dei lavoratori è calato, di conseguenza anche il mercato economico cala perchè calano i consumi.

Se consideriamo il report del primo semestre 2019 della Federal Reserve Americana esce un quadro molto allarmante che riguarda anche noi Italiani.

Scrivono, indicando che il disequilibrio dei conti pubblici Italiani mette a rischio globale ossia potrebbe influenzare negativamente la situazione finanziaria degli stati uniti. Scrivono inoltre degli effetti della Brexit, della situazione di stress commerciale della guerra dei dazi tra Cina e Stati uniti hanno avuto un impatto notevole sull’economia mondiale.

Ma il dato più importante riguarda l’indice di recessione è salito fino al 40%, questo indice rileva la probabilità di una recessione nell’anno 2019. Secondo le loro analisi si prevede poi un forte aumento nel 2020 per poi individuare l’anno 2021 come l’inevitabile arrivo di una recessione economica globale.

C’è un altro dato importante di cui parlano ossia che il sistema economico finanziario è particolarmente debole e qualsiasi piccolo shock può innescare immediatamente la recessione. Tutti gli economisti dal mainstream e non stanno scrivendo e prevedendo, sulla base di dati reali, quello che potrebbe accadere prossimi mesi.

Visti i numerosi punti di debolezza del sistema economico finanziario globale può accadere nel momento più inaspettato, come è sempre successo nella storia.

Tutte le banche centrali hanno già provato con tutti i mezzi possibili a scongiurare la recessione, giocando sui tassi di interesse, basti vedere i mutui che vengono concessi al 1,70% fisso. C’è ancora un piccolo margine di manovra, si possono abbassare ancora un pò i tassi di interesse, ma sarebbe ancora più controproducente, perché si metterebbero ancora più in difficoltà le banche. Se saltano le banche il sistema economico va ancora più in difficoltà.

Quindi siamo tutti coinvolti in questa recessione, perché la maggior parte dei nostri soldi sono nelle banche e le carte da giocare per tentare di mantenere il vecchio sistema attivo si stanno esaurendo.

Analizziamo ora un altro dato importante uscito da poco dal BRI. Il BRI è la banca dei regolamenti internazionali, dove tutte le banche centrali fanno capo, in pratica coordina tutte le banche centrali mondiali, compresa la FED e la BCE.

La BRI nel suo rapporto economico annuale (cliccandolo potete scaricarlo in lingua italiana) sostiene che il debito pubblico totale mondiale è passa dal 7% del 2007 al 26% nel 2017, quindi in 10 anni è cresciuto del 19%.

Inoltre nel report si evidenzia come il debito privato delle imprese e delle famiglie delle economia emergenti sia aumentato dal 56% al 105% in rapporto al PIL, cioè raddoppiato. Questo indica che tutto il mondo oggi lavora sul debito e sulla continua creazione di debito che le banche centrali poi devono gestire ed equilibrare.

Inoltre scrivono che il rallentamento economico e molto più forte di quanto si aspettasse e sta creando molta paura sui mercati finanziari, questo è quanto dice la Banca delle Banche centrali di tutto il mondo.

Identificano quattro regioni principali:

  1. Le tensioni commerciali internazionali, quindi le politiche sui dazi e sul protezionismo.
  2. Il rallentamento della crescita economico cinese, la stessa cina che ora cerca di attivare politiche per rallentare la crescita del debito pubblico.
  3. Le politiche restrittive della Federal Reserve che influenzano le economie dei paesi emergenti.
  4. La contrazione economica di molti paesi occidentali tra cui vi è in primis la Germania (basti vedere il calo di produzioni automobilistiche nel primo semestre 2019 -8.1%), ma vi è anche una contrazione economica dei paesi emergenti.

La frase conclusiva che appare nel report indica: Si teme che se la situazione economica mondiale dovesse peggiorare, il sistema economico mondiale di deteriorerebbe ancora di più con impatto economico che si aplificherebbe attraverso il sistema bancario, cosa che sta già accadendo basta vedere la Deutsche Bank e Unicredit.

Come abbiamo visto tutti gli organi istituzionali confermano che la recessione è in arrivo, ma che portata potrebbe avere? Nessuno può fare una previsione accurata di quello che accadrà, ma ancora una volta analizziamo i dati storici, con questo articolo del Wall Street Journal.

Wall stree journal indice di crisi

Questo grafico riporta gli indici in negativo degli asset class nel corso degli anni dal 1901 ad oggi, analizzando si vedono i picchi più elevati in corrispondenza delle varie crisi e delle rivoluzioni industriali, inoltre è riportato l’indice del 2018.

Non credo, serva un economista per comprendere che prima di ogni rivoluzione industriale sia necessaria una crisi che resetta e distrugge i vecchi modelli di business per attuare quelli nuovi, ma nel 2018 si è visto il picco maggiore dal 1901 ad oggi è molto probabile che questa crisi sia anche la peggiore dal 1901 ad oggi.

Quindi non c’è da stupirsi se il mainstream non divulghi queste informazioni ed anzi, remi contro all’evoluzione tecnologica trainata dalla blockchain in tutte le sua applicazioni, criptomonete comprese. 

Se la massa scoprisse che siamo in periodo avanzato di recessione contribuirebbe ad accelerare il crollo economico, ma allo stesso modo se la blockchain e le criptomonete accelerassero la loro diffusione si avrebbe lo stesso effetto.

Quello che è certo, come sottolineato in un precedente articolo , la Blockchain distrugge il potere monopolistico delle banche centrali e dei governi sul valore, ma allo stesso modo crea un nuovo mondo dove l’uomo è al centro e non più le imposizioni sovraniste.

Riassumendo il mondo oggi è trainato dalla tecnologia e la tecnologie non è manipolabile o censurabile. La tecnologia Blockchain è già il presente ma nel futuro avrà un ruolo dominante anche in ambito finanziario. 

Quello che è certo è che la recessione economica arriverà, quando non lo si sà, ma molto prima di quanto si credi. La recessione comporterà l’evaporazione dei risparmi di milioni di persone, proprio di quelle persone che il sistema ha indotto una diffidenza infondata verso il nuovo paradigma economico generato dalla applicazione più nota della Blockchain, la criptomenta. 

Il rischio più grosso che ogni persona può compiere è ignorare queste informazioni, che non sono opinioni personali, ma dati reali e documentati, e non agire ed iniziare a muovere i primi passi in questo straordinario futuro totalmente digitale, dove le criptomonete giocheranno un ruolo fondamentale, prima che sia troppo tardi.

La Blockchain da un altro punto di vista

La Blockchain da un altro punto di vista

Oggi ho deciso di scrivere questo articolo per cercare di far comprendere a chi lo leggerà quello che sta accadendo da un diverso punto di vista diverso con una visione molto più ampia.

Quale è stata la più grande invenzione dell’umanità?

Sicuramente il protocollo Bitcoin che ha dato luce alla Blockchain che successivamente ha dato vita a molte altre applicazioni.

Quello che è difficile, è spiegarne il perché, partiamo dalla storia.

Il mondo in cui viviamo oggi è basato su strutture piramidali centralizzate.

Pensate ad un governo, per esempio quello Italiano, c’è il presidente della repubblica che fa capo al presidente del consiglio che coordina il governo dei ministri. È chiaramente una piramide centralizzata dove il singolo cittadino non ha libertà di espressione. Si è quindi costretti a riporre fiducia in persone che obbiettivamente non si conoscono e senza aver nessun controllo.

Gerarchia del governo Italiano

Ma allo stesso modo funziona una azienda, un ospedale, qualsiasi attività, è basata sulla gestione centralizzata dove. solo poche persone, posso riportare la propria espressione.

Allo stesso modo l’informazione risulta centralizzata dagli organi di stampa, dalle TV, dove poche persone decidono cosa mostrare o non mostrare e come mostrarlo.

Ma anche Internet non è libera noi non possiamo decidere cosa cercare, per esempio, se utilizziamo Google non cerchiamo quello che noi vogliamo, ma quello che un algoritmo ha deciso per noi di mostrarci.  Anche qui ricadiamo in una figura centralizzata gestita da poche persone che decide per noi cosa mostrarci e come mostrarlo, i vertici di Google decidono come progettare gli algoritmi.

Se parliamo di Finanza il risultato è lo stesso sono le banche che decidono per noi come deve funzionare il denaro, dove lo posso mandare e dove non lo posso mandare, loro stessi decidono quanto io devo spendere per trasferire una ricchezza di mio possesso e sono obbligato ad utilizzare il sistema bancario come intermediario fidato senza nessuna altra possibilità, quindi è un monopolio.

Piramide del sistema finanziario

Se ci soffermiamo sull’aspetto legale è comunque gestito allo stesso modo, in forma piramidale e centralizzata, se per esempio consideriamo la contrattualistica, perché deve esserci un organo che decide per me quali accordi devo prendere e quindi emana leggi per conto mio, oppure perché devo affidarmi ad un modello contrattuale definito da altri e non me lo posso creare io?

Due soggetti non hanno la possibilità di scrivere una legge tra di loro. Forse questo sembra un aspetto molto particolare ma in realtà i padri fondatori legislatori basarono l’apparato giuridico su questo modello, nel passato, era nato come modello legislativo decentralizzato applicato in piccole entità rurali che poi si è convertito in un sistema piramidale centralizzato.

Fatte tutte queste premesse, ora si può comprendere perché il protocollo del Bitcoin è la più grande invenzione dell’umanità, perché decentralizza ogni singolo aspetto, dalla parte legale con gli smart contract (quindi due soggetti definiscono le proprie leggi), decentralizza la finanza essendo la blockchain stessa l’intermediario neutrale di fiducia, ed andando più in profondità si sta consolidando l’internet 3.0 ossia l’internet decentralizzato privo di censura e di manipolazioni e quindi della comunicazione libera.

Dopo il bitcoin sono nati altri protocolli più efficienti che hanno dato vita a molte altre possibilità ed applicazioni. Ma quello che è importante sottolineare è che questa invenzione permette all’uomo di ritornare al passato dove tutto era decentralizzato e noi eravamo i sovrani di noi stessi, ovviamente tutto è regolamentato da un apparato giuridico basato sugli smart contract.

Internet decentralizzato

Sono concetti molto difficili da comprendere, ma provate a pensare ad un Aborigeno che vie nel cuore dell’Australia magari a centinaia di chilometri di distanza dalla civiltà, che si sostiene con le proprie risorse. Oggi non ha accesso ad un sistema finanziario che lo possa aiutare, pensate se sviluppasse una idea brillante? Non avrebbe in nessun modo la possibilità di svilupparla.

Ma se questo aborigeno possiede uno smartphone, ha accesso ad un sistema finanziario decentralizzato e libero dalla censura, ha accesso ad una piattaforma legale dove può creare tutta la contrattualistica di cui ha bisogno, ha accesso a tutta la conoscenza del mondo tramite internet ma allo stesso tempo può creare relazioni con tutto il mondo.

Ammettiamo anche il caso che voglia sviluppare un dispositivo, vivendo in Australia magari ha la necessità di poter costruire questo dispositivo con parti che provengono da tutto il mondo, quindi si troverebbe davanti tutta una serie di barriere burocratiche e doganali, onerose e magari anche leggi che proibiscono l’import di alcuni prodotti, l’Australia è molto restrittiva.

Ma se ha un progetto valido, con il suo smartphone e le applicazioni tecnologiche basate sulla blockchain (criptovalute o tokens) può recepire i fondi che gli permettono di acquistare una stampante 3D, i partecipanti al progetto sviluppano i modelli 3D dei componenti che servono ad assemblare il prodotto. Semplicemente inviano i modelli 3d tramite internet sullo smartphone e tramite quello li invia alla stampante 3D che gli permette di creare quello che lui aveva sognato.

Quello che la maggior parte delle persone non ha ancora capito è che la tecnologia Blockchain permette di distruggere (modello disruptive) tutti i modelli piramidali centralizzati costruiti per schiavizzare l’uomo e da nuovamente, come nel passato, libertà all’uomo ed alla sua fantasia di creare tutto quello che la sua mente gli permette di pensare.

Un mondo decentralizzato

Questo è il vero concetto che sta alla base della tecnologia blockchain ritrovare la libertà dell’uomo e si basa su 4 pilatri fondamentali:

  1. Sistema di comunicazione decentralizzato (internet 3.0)
  2. Sistema legislativo decentralizzato (smart contracts)
  3. Produzione decentralizzata (un esempio è la stampante 3D)
  4. Finanza decentralizzata (le criptomonete)

E’ importante l’ordine in cui sono scritti:

  • Prima comunico quello che voglio fare o produrre.
  • Secondo vengono scritti i termini legali di quello che voglio fare o della cooperazione che voglio attuare.
  •  Terzo produco quello che si è concordato di creare con i termini legali del punto 2
  • Ed infine vengono scambiati beni e servizi che sono stati prodotti

Tutto questo permette alle persone comuni di comunicare tra loro liberamente, di creare accordi legali tra di loro, costruire prodotti e servizi, e scambiarli senza nessuna interferenza di terze parti.

Ora si può comprendere perché tutto il mondo, o meglio i vertici del mondo, in primis gli stati più centralisti, abbiamo sferrato una guerra contro la diffusione di queste tecnologie.

Però c’è anche chi, come Singapore e Hong Kong, abbiano già spostato questa filosofia creando la decentralized city o per meglio definirla Society 3.0.

La forza di tutte queste tecnologie sta costringendo i vecchi monopolisti centralizzati a cambiare, questo sta già accadendo e dovranno soddisfare le esigenze di tutti noi, dove noi, i consumatori saremo al centro di tutto, ridando vita alla nostra libertà.

Questo è il vero messaggio innovativo introdotto dalla blockchain e di tutte le tecnologie nate successivamente, ed il punto di non ritorno è stato raggiunto, stiamo andando verso questa direzione, ormai è inevitabile.

Proprio per questo, il vecchio sistema centralizzato prima o poi crollerà, ma come è già stato spiegato in altri articoli, ormai è imminente ed inevitabile, e chi sarà pronto, chi si sarà dotato degli strumenti innovativi, chi avrà protetto i propri asset senza ricadere nella trappola del vecchio sistema che più semplicemente si può chiamare Exchange in valute Fiat avrà una nuova vita in costante crescita, ma in particolar modo basata sulla sua dimensione dove l’uomo è al centro di tutto.

La Blockchain – i falsi miti

I falsi miti della blockchain

Sfatiamo alcuni miti che sono stati creati dalla mala informazione:

  1. La base della Blockchain non è la fiducia e non porta la fiducia: La blockchain è solo un registro pubblico. La fiducia non è nella blockchain, ma la blockchian mette a disposizione tutti i dati necessari per verificare le transazioni, quindi avendo tutti i dati, non serve più la fiducia e quindi non serve più l’intermediario perché tutti possono controllare tutti. Quindi la blockchain è un insieme di protocolli che permette la libera verifica di ogni singolo aspetto da parte di tutti.
  2. La crittografia con la Blockchain non centra niente: è vero che ci sono degli elementi di crittografia nella blockchain come è vero che vi sono i migliori crittografici al mondo che stanno lavorando sulla blockchain. Ma la blockchain non è crittografata. Specifichiamo questo concetto, se fosse crittografata nessuno potrebbe leggerne il contenuto e quindi l’informazione non sarebbe in chiaro e quindi nessuno potrebbe verificare le transazioni o comunque controllarne il contenuto. Quindi se fosse crittografata cadrebbe il punto 1 cioè che nessuno potrebbe effettuare le verifiche e quindi mancherebbe il concetto di fiducia prima enunciato. La crittografia indica una chiave crittografica e quindi solo chi la possiede può leggerne il contenuto e quindi non sarebbe possibile inserire informazioni pubbliche.

        Quindi quali elementi crittografici sono presenti in una blockchain?

  • La firma digitale che identifica il possesso di un determinato asset digitale o chi sono le controparti di un trasferimento di proprietà.
  • L’hash che è un sistema di controllo sull’integrità delle informazioni, che permette, tramite una funzione algoritmica non invertibile di mappare una stringa di caratteri a lunghezza variabile e renderla di lunghezza fissa. L’hash detto semplicemente permette di identificare un singolo blocco e concatenarlo al precedente.
  1. La blockchain è lenta e costosa: diciamo che generalmente vero per le blockchain che produco criptomonete, questo è stato introdotto volutamente dagli algoritmi. Il costo e la lentezza sono caratteristiche essenziali per generare valore e sono il motivo per cui la rendono speciale e che hanno reso speciale la blockchain del Bitcoin.
  2. La Blockchain consuma una grande quantità di elettricità: in parte è vero la blockchain consuma parecchia elettricità, ma dipende dal paragone. Per esempio, il consumo energetico del mining del bitcoin è stimato tra 0,8 e 4,4 TWh mentre l'attuale sistema bancario consuma 650 TWH, mentre solo per l'estrazione dell'oro si consumano 138 TWh. È stato fatto uno studio che dimostra che solo in America spegnendo tutti gli elettrodomestici che sono stand by (la lucetta che rimane accesa), con quella elettricità si potrebbe fare mining di bitcoin per 3.5 anni. 

consumo elettrico blockchain

Riassunto:

  1. La blockchain non è la macchina della fiducia, ma dà la possibilità a tutti di verificare i dati presenti, quindi non servono intermediari.
  2. La blockchain non è crittografata, ma utilizza alcuni algoritmi crittografici, se fosse crittografata nessuno potrebbe verificarne il contenuto.
  3. La blockchain è lenta e costosa, si è vero ma è voluto specialmente nel bitcoin, è voluto per generare valore
  4. La Blockchian ha un dispendio energetico enorme, no non è vero, consuma molta corrente, ma è un nulla rispetto a tutto il resto, per esempio rispetto al sistema bancario.

Considerazioni finali:

La blockchain non nasce per notarizzare i dati, tutta via si presta bene a questa funzionalità, ma se fatta correttamente, altrimenti è perfettamente inutile.

Tutti avranno visto aziende importanti affermare che hanno inserito la tracciabilità ed i dati di produzione in blockchain, ma come è stato fatto?

Scriviamo un esempio: azienda che produce passata di pomodoro che scrive in blockchain “28/07/19 prodotto lotto numero 957512” secondo voi è sinonimo di trasparenza?

Cosa diversa è inserire le bolle di acquisto dei pomodori che arrivano nell’impianto produttivo, quindi conosco la provenienza, nella bolla c’è la traccia in blockchain del produttore che mi indica la geolocalizzazione della produzione, quante piante sono state coltivate, la data di semina ecc ecc, quanta acqua è stata utilizzata, quanta è stata la produzione totale ecc, vengono poi inserite le bolle degli altri elementi che compongono la passata di pomodoro, vengono poi scritti i tempi di cottura, il peso degli scarti il peso del prodotto finito e le bolle di vendita. In questo modo ho tutti i dati che mi permettono di comprendere se la produzione è vera oppure no. Perché se entrano bolle per 100kg di pomodoro non possono produrre 500kg di passata di pomodoro.

Questa è la vera trasparenza che la blockchain non può dare, la trasparenza viene data in base ai dati che io voglio mostrare e se sposo la filosofia delle blockchain che non da fiducia, ma da la possibilità di verificare tutto ciò che è stato scritto e che rimarrà scritto per sempre in modalità inalterabile.

È ovvio che i dati in blockchain non debbano essere inseriti manualmente deve avvenire in maniera automatica dalle macchine senza l’intervento dell’uomo e quindi non possono essere manipolati.

Questa è la versa trasparenza, mostrare tutto a tutti, cosa che molti grandi nomi stanno utilizzando il termine Blockchain come strumento di marketing inserendo dati inutili nelle blockchain, siamo solo all’inizio.

Le aziende piccole o grandi, che inizieranno ad utilizzare le vere potenzialità della blockchain per la tracciabilità della produzione, oggi hanno la concreta possibilità di competere con le grandi marche, anzi direi di sorpassare le grandi marche.

Non è il pesce più grande che mangia il più piccolo ma il più veloce che mangia il più lento.

Tutto questo è già realtà ed alla portata di tutte le imprese Italiane, per chi avesse la necessità può contattarmi per una consulenza sulla tracciabilità in Blockchain, quella vera.

Perché gli stati hanno paura di Libra?

Perché gli stati hanno paura di libra

Cos’è Libra?

Sono state date pochissime informazioni in merito a come sarà.

Facebook ha creato una società esterna che si chiama Calibra, e sarà l’azienda che gestirà a livello tecnico Libra e che quindi avrà visibilità sulle transazioni, sulle funzioni e sull’utilizzo, questo per poter separare il più possibile Facebook da Libra, nonostante il progetto sia di Facebook, questo per dare una separazione tra gli utenti Facebook e Libra, questo in via ufficiale.

Poi esiste la fondazione Libra Association, una associazione no profit indipendente formate dalle aziende che si propongono come validatori del circuito di libra di cui i primi 26 li vedete nell’immagine sopra. Ed arriverà ad un massimo di 100 aziende, ogni azienda ha versato 10 milioni per partecipare.

Libra è una moneta o una criptomoneta?

No, non ha le caratteristiche di una cmoneta e non ha le caratteristiche di una criptomoneta. Quindi possiamo dire che è uno strumento di pagamento, anche perchè loro stessi si sono definiti cosi, in modo da driblare diverse normative.

Non vi sono molti dettagli sulla tecnologia, da quello che traspare è che alle spalle non vi è una blockchain, in quanto non vi è una catena di blocchi, ma pare vi sarà un Merkle tree. Questo non vuol dire che non sia trasparente, ma non può essere classificata come una Blockchain.

Ci saranno gli smart contract, hanno creato un nuovo linguaggio di programmazione che si chiama Move, questo per avere specifiche funzioni per questa applicazione.

Perché l’America ed in generale molti stati non vogliono Libra?

Perché vanno a perdere al sovranità monetaria?

Be per questo possiamo dire che l’hanno già persa, grazie al fatto che Euro e Dollaro sono monete private sono potute nascere le cripto, che sono monete sovrastatali non emesse da una banca centrale o da un governo e quindi possiamo già affermare con assoluta certezza che il potere monopolistico degli stati e delle banche centrali è già stato messo in crisi.

Il vero motivo del perché non si vuole Libra è molto più profondo e va ricercato con uno studio più approfondito.

Seppur siano state date poche informazioni, Libra sarà una stable coin, questo vuol dire che avrà un sottostante che gli permetterà di mantenere più stabile possibile il valore. Prima di tutto questo non vuol dire che ci riescano, loro faranno di tutto per mantenerlo il più stabile possibile, poi riuscire è una cosa diversa.

Ma soffermiamoci sul sottostante, nel sottostante è stato indica che sicuramente vi saranno delle valute fiat come Euro e Dollaro, sterlina yen ecc ecc, ma potrebbero esserci anche dei beni, per esempio immobili, ma anche prodotti finanziari tradizionali.

In questi beni finanziari tradizionali potranno esserci anche i titoli di debito pubblico statale emanate dalle banche centrali, degli stati che loro riterranno validi.

Quindi cosa vuol dire prenderanno i soldi degli acquirenti ed andranno a prendere i titoli di debito e li accantoneranno come forma di garanzia.

E già qui sorge un piccolo problema verso le agenzie di rating che, oggi hanno il potere di determinare il valore di uno stato e quindi muovere lo spread. Quindi già qui Facebook potrebbe limitare la libertà di espressione delle agenzie di rating, che come sappiamo hanno un potere manipolatore.

Secondo aspetto, il debito degli stati viene acquistato da soggetti privati di tutto il mondo tramite un intermediario Calibra o Libra association.

Per esempio, parte di Cinesi potrebbe comprare una porzione del debito pubblico americano. Considerano che Facebook copre un quarto della popolazione mondiale, con i soldi di questa popolazione potranno comprare parti del debito pubblico degli stati, questo è interessante.

Questo cosa vuol dire se Libra acquisisce un debito pubblico o parte del debito pubblico di uno stato, questo deve poi dei soldi a Libra, considerando che alle spalle di Libra c’è Facebook ma anche altre società importanti, uno stato ci pensa due volte prima di scontrarsi con questi colossi che deterranno parte del debito pubblico.

Prendiamo l’esempio di Facebook dove l’America ha imputato Facebook di avere avuto un ruolo importante nella Brexit o nell’elezione di Trump, la risposta di Facebook potrebbe essere: tu stato America stai dicendo a me Facebook che ho avuto un potere di influenza sui tuoi cittadini americani, tuoi utenti che hanno il tuo debito pubblico in mano, mi stai dicendo che vuoi farmi una guerra? Sappi stato che io ho un buon mezzo per parlare con in tuoi cittadini detentori del tuo debito pubblico tramite me, ho anche il mezzo per decidere quali notizie arrivino e quali no e poi potrebbe dire ne parliamo su quello che vuoi fare contro di me oppure vengo ad incassare il debito pubblico?

Questa è la vera paura degli stati, molto di più della perdita di sovranità monetaria, che orai sta già scemando.

Non spetta a me giudicare se questo sia giusto o sbagliato, certo gli stati perderebbero molto potere, ma potrebbero perdere anche tasse o iva è sì perché l’iva è territoriale, mentre qui si sta parlando di etere e perché devo pagare una tassa territoriale (come altre tassazioni territoriali) quando siamo in internet?

Sono spunti riflessivi, basati sui pochi dati pubblicati da Libra.

 

2019 la fine di un’era l’inizio di una nuova dimensione economica

Valte Fiat vs Crypto

Quello che generalmente a tutti interessa capire è quello che avverrà nell’immediato futuro.

Sappiamo che il sistema economico attuale si muove su numeri insostenibili, basti vedere l’enorme divario che si è creato tra il mercato finanziario ed il mercato economico e l'esempio più ecclatante è Tesla.

Sappiamo benissimo che il debito pubblico ormai è insostenibile, la azioni intraprese dalla Federal Reserve negli ultimi 10-15 anni per sostenere il marcato hanno peggiorato la situazione creando ancora più sfiducia verso le banche centrali, BCE compresa. Un po' la popolazione si è anche resa conto del gioco sporco delle banche centrali, che sono banche private e non pubbliche e la maggior parte della popolazione non le stima più.

Da quanto è nata la federal reserve 1913 sono passati poco più di 100 anni, nei primi anni furono di grande sviluppo economico e vi furono molti pro a favore di una banca centrale privata, ma poi col passare del tempo si è scoperto l’operato fraudolento a favore dei poteri forti e a sfavore dei cittadini.

Perdita del potere di acquisto delle valute Fiat

 

Non possiamo negare che nonostante tutto questo, che il potere di acquisto del dollaro sia drasticamente calato di oltre 90% dalla sua nascita, negli ultimi 100 anni comunque le banche centrali hanno apportato tanti benefici e tutti abbiamo avuto una enorme crescita in ricchezza verso la popolazione e la qualità di vita è migliorata.

Questo sistema per tanti anni è servito, così com’è nonostante sia imperfetto ed a tratti fraudolento.

Ma oggi il sistema ha fato il suo corso, siamo nella fase ciclica finale di discesa, dove inevitabilmente vengono alla luce gli aspetti negativi in modo accentuato.

Noi stessi, in qualità di esseri umani, abbiamo zone di luce e zone di ombra, cosi anche il sistema, essendo fatto da umani, ha zone di luce e zone di ombra, momenti di luce e momenti di ombra. Tutto funziona cosi.

Ovviamente nella fase iniziale delle Banche centrali emergono gli aspetti positivi che sono serviti, ma oggi, nella loro fase finale emergono gli aspetti negativi, vedasi i recenti attacchi verso il mondo delle cripto che li sta spodestando dal loro monopolio sul denaro.

Ora bisogna fare una riflessione, l’intero assetto economico, le società e le aziende che sono nate nel tempo non sono altro che un derivato di quel pensiero economico guidato dalla mente umana. A suo tempo si era pensato che le banche centrali servissero al mondo per innescare i processi evolutivi e fu corretto.

Dalle ultime ricerche fatte buona parte del mondo oggi ha compreso che il sistema gestito dalle banche centrali ormai sia obsoleto e non sia più assertivo alla causa dell’evoluzione umana, questa piccola parte del mondo si è accorta che serve dell’altro, ma l’altro cosa potrebbe essere?

Blockchain technology

 

Dal mio punto di vista personale, ma non è solo un mio pensiero, è esattamente la Blockchain con la sua applicazione più nota, la criptovaluta.

Certo oggi ci sono più di 2.000 criptovalute sul mercato, ma se guardiamo la storia, vi sono episodi ciclici che si ripetono, cambia il vestito ma i contenuti sono gli stessi e la storia ci insegna che sul mercato rimarranno poche criptovalute, gli esperti indicano circa una ventina.

E’ molto difficile comprende quali saranno le criptovalute che sopravvivranno a questa cernita.

Possiamo fare una breve analisi, sicuramente quelle che hanno un progetto valido alle spalle, ma quelle che lo hanno sono anche le più combattute e quindi più resistono agli attacchi del sistema più diventano forti e solide.

È anche analizzare quali siano le dinamiche dominanti di diffusione, più sono diffuse, più vengono utilizzate più cresce il consenso condiviso e più cresce la fiducia negli utilizzatori che sono il vero valore di una criptovaluta, perché, come le valute FIAT, sono monete fiduciarie che devono il loro valore all’utilizzo ed al numero di transazioni effettuate, più persone le utilizzano per scambiarsi beni e servizi più il loro valore cresce stabilmente.

Stiamo vivendo in maniera silente la quarta rivoluzione industriale che radica il mondo digitale in ogni impianto produttivo. Molti consumatori hanno perso la fiducia nei brand perché, hanno perso la fiducia nel cibo, hanno perso la fiducia nei prodotti, la trasparenza e l’incorruttibilità della Blockchain serve anche a ridare fiducia nei brand ed in ciò che si acquista.

In un modo totalmente digitale dove le macchine sono interconnesse tra di loro e dialogano in maniera autonoma, non è difficile comprendere che il vecchio modello monetario basato sulle valute FIAT e sulle banche centrali sia ormai obsoleto. Ostacola lo sviluppo tecnologico ed industriale.

Oggi la tecnologia che guida il mondo e che detta le leggi “The cose is law” quindi prima o dopo il vecchio modello economico collasserà e quel 20% della popolazione che avrà già iniziato a vivere nel nuovo modo sarà la popolazione che trarrà maggior beneficio, ma non solo a livello individuale ma anche a livello imprenditoriale.

L’80% della popolazione vedrà un forte periodo di crisi e continuerà a vivere nel vecchio mondo fino a che risulterà inevitabile passare al nuovo, di certo avverrà con la generazione successiva che nascerà nel nuovo mondo.

Global recession New York times

Oggi ci sono tutti i dati che confermano che il processo è irreversibile, come ha affermato Yorke Rhodes direttore del programma Blockchain di Microsoft, la riduzione della domanda è visibile a tutti, nel mercato automobilistico europeo nel primo semestre 2019 -8,6%, scorte di magazzino in ogni settore alle stelle, le persone non acquistano, non spendono, per svariati motivi.

Dal report del primo semestre 2019 della federal reseve Americana, esce un dato allarmante che ci riguarda, scrive, il disequilibrio dei conti pubblici Italiani mettono a rischio la situazione finanziaria degli stati uniti, inoltre parlano degli effetti negativi della Brexit sui mercati globali, degli stress dovuti ai dazi con la Cina.

Ma il dato più allarmante che ha riportato la Federal Reserve a fine aprile è relativo all’indice di probabilità che nei prossimi mesi si presenti una crisi, bene tale indice è cresciuto al 40% un aumento rispetto ai mesi precedenti. Questo dato, secondo la federal server, indica che esiste una probabilità di recessione nel 2019 del 40%, loro stessi indicano che negli anni successivi, 2020, 2021, riportando che il boom arriverà nel 2021.

Ma sempre nel report del primo semestre 2019 scrive, il sistema economico finanziario è particolarmente debole e qualsiasi piccolo shock può rilevarsi fatale ed innescare un crollo improvviso di tutto il sistema economico.

Tutti gli economisti mondiali, sulla base dell’analisi dei dati reali, sono concordi sull’arrivo di questo grande periodo recessivo, che è già previsto nel 2021, ma come riporta la federal reserve il sistema è particolarmente debole quindi basta una piccola scintilla perché tutto crolli prima.

Ancora una volta analizziamo la storia, la storia ci insegna che ogni grande crisi economica mondiale si è innescata da una piccola scintilla, quindi un piccolo shock che ha portato il sistema al collasso in pochi giorni.

Quando affrontavo questi argomenti nel 2016, la maggior parte delle persone mi guardava in malo modo, come se fossi pazzo, perché era impossibile che tutto questo accadesse, non vi erano molti dati su cui poter fare analisi certe.

Ma oggi sono gli stessi regolatori che ci indicano che sta accadendo ed è inevitabile.

Gli stessi ricercatori del Fondo Monetario Internazionale fmi dicono che i beni crittografici e altre forme di moneta elettronica (per esempio Libra) potrebbero un giorno sostituire i contanti e rendere irrilevanti i depositi bancari tradizionali.
Il 20% della popolazione vivrà un periodo straordinario di enorme crescita, mentrel’80% vivrà un periodo veramente drammatico il peggiore dal 1901 ad oggi, come indica il financial times.

Cosi anche le aziende che avranno compreso la nuova dimensione economica avranno un periodo di crescita mai vista, le altre? Be non penso vi sia nulla da aggiungere, si autoescluderanno dai mercati.

Blockchain e la quarta rivoluzione industriale

Perché ho scritto questo articolo?

Perché il mio lavoro consiste in questo, aiutare le aziende ad entrare in questo nuovo mondo ed accompagnarle in questa nuova dimensione economica facendole cresce grazie all'innovazione tecnologica, il tempo è finito, il futuro è oggi e chi vuole sopravvivere si deve muovere ora.

L’Italia il nuovo terzo mondo

Noi siamo Italiani, pensiamo di essere un passo avanti a tutti di essere più evoluti, ma l’evoluzione oggi non si basa sull’evoluzione culturale ma è trainata dalla tecnologia. Si l’Italia è anche una patria tecnologica di sviluppo, peccato che però le invenzioni Italiane si sviluppano all’esterno e non in Italia.
Pensiamo che il terzo mondo, l’Africa, l’Asia siano paesi sottosviluppati eppure sono molto più avanti di noi, sono tecnologicamente più avanzati ed oggi, dove è in corso la quarta rivoluzione industriale, la digitalizzazione, non guarda in faccia nessuno prosegue spedita e queste nazioni sottosviluppate sono le nazioni che si stanno evolvendo molto più velocemente, mentre l'Italia è ferma e piena di preconcetti.
Cosa significa questo?
Che l’Italia o meglio il sistema produttivo italiano, quindi se le aziende Italiane non si evolvono stando al passo con il progresso mondiale adottando le nuove tecnologie,saranno fuori dai giochi e le potenze emergenti riuslteranno essere proprio questi paesi che riteniamo sottosviluppati.

Entrano in gioco nuovi fattori decisionali, nuovi modelli di business che cambiano i paradigmi economici, la personalizzazione di massa la velocità di produzione e consegna sono fattori decisionali determinanti. Basti guardare Amazon non trovo i migliori prodotti, non trovo il prezzo migliore, ma ho la certezza della consegna veloce.
Le criptomonete sono il Jolly che permette alla smart manufacturing di azzerare i tempi di produzione perché non si hanno le latenze delle valute Fiat e quindi tutto il processo produttivo e logistico è a tempo zero risolto con gli smart contract.
Guardate questo video, un viaggio nel terzo mondo, ma siamo sicuri che sia proprio il terzo mondo?

Perché oggi siamo noi, l’Italia, il terzo mondo sottosviluppato.

 

Classificazione Criptomonete -Facciamo un pò di chiarezza.

Classificazione Criptomonete

Forse è venuto il momento di fare un po' di chiarezza nel mondo delle criptomonete, in particolar modo perché comunemente si classificano le criptomonete in un unico calderone come se fossero tutte uguali. Molto spesso si sente dire "questa criptomoneta è la migliore", "questa criptomonete è megliore di quella", ma non è cosi non vanno valutate in base al valore economico ma in base alla natura per cui sono nate ed in base al progetto che vi sta alle spalle.

E’ molto difficile oggi fare una classificazione del mondo cripto anche perché è un mondo in rapida e continua evoluzione.

Ad oggi non esistono categorie ben definite dove sia possibile ricavare una standardizzazione tra le Coins ed i Tokens. Tuttavia due autorità di vigilanza la SEC (Security Exchange Commission) e la FINMA (Autorità di vigilanza sui mercati finanziari) hanno proposto pubblicamente una classificazione di cui pubblico quella della Finma che è anche in lingua Italiana: https://www.finma.ch/it/news/2018/02/20180216-mm-ico-wegleitung/

La SEC suddivide il mondo delle criptomonete in 3 categorie:

  1. Coin o criptocurrencies che possiamo definire tutte quelle valute digitali basate su tecnologia blockchain che nascono come forma o mezzo di pagamento, alcuni esempi sono OneCoin, Bitcoin, LiteCoin, ma anche le privacy coin come Zcash, Monero
  2. Utility Tokens sono quei tokens che danno diritto ad usufruire di alcuni servizi generalmente accessibili sulla piattaforma che li ha emessi alcuni esempi sono ICO Media, Sia Coin, Golem
  3. Security Tokens sono il corrispettivo tokenizzato di alcuni strumenti finanziari classici come per esempio i bonds, equities, certificati di proprietà alcuni esempi sono Modum, Polymath, Securitize

L’autorità Svizzera FINMA fa invece una suddivisione leggermente diversa ma i contenuti sono gli stessi:

  1. Asset Tokens
  2. Utility Tokens
  3. Payment Tokens

Finma classificazione tokens

Vediamoli in dettaglio queste tipologie di Tokens

Utility Tokens

La definizione per entrambi gli enti governativi è la stessa.

Gli Utility Tokens fornisco il diritto all’utilizzo di alcuni servizi, funzionalità, benefici o accessi premium ad una piattaforma. Gli utilizzi possono essere di svariato tipo, se analizziamo SIA Coin e FileCoin danno il diritto all’utilizzo di una spazio di archiviazione in cloud decentralizzato, mentre Golem permette di affittare potenza computazionele, DAV Coin piattaforma decentralizzata per il settore dei trasporti.

Security Tokens / Asset Tokens

I security Tokens rappresentando la versione digitale di alcuni strumenti finanziari classici come le azioni societarie, la proprietà immobiliare, i bond, il frazionamento proprietario esso sia di un immobile o di una opera d’arte ma anche di una pianta, un terreno agricolo, una macchina operativa. Questi tokens danno diritto di ricevere una parte degli utili o delle proprietà.

Coins / Payment Tokens

In questa categoria ricadono tutte quelle currencies basate su tecnologia blockchain nate con l’obbiettivo di essere una forma di pagamento e quindi non sono considerate dalle autorità come una tipologia di investimento e per le quali non va utilizzato il termine investimento.

Alcune di queste si sono trasformate in monete puramente speculative tipo il Bitcoin ma altre sono risultate negli anni una forma di “stores of value“, arrivando paradossalmente a disincentivare lo spenderle.

Quelle appena elencate sono le definizioni classiche ma tutto il mondo è in continua evoluzione e tutto sta avvenendo molto rapidamente tanto che sono nate nuove classificazioni e nuove forme.

Debt Coin

E’ nata una nuova sottocategoria dei security token detta debt token, come si intuisce dal termine rappresentano i debiti, saranno quindi valorizzati in base al totale del valore debitorio, del suo interesse e dell’affidabilità del debitore. Nella finanza tradizionale lo conosciamo come bond o mutui.

Stable Coin

Una classificazione molto importante sono le stable coin. Sono dei token appositamente progettati per ridurre al minimo la volatilità, questo avviene  ancorando il suo valore a forme valutarie pressoché stabili come le valute fiat oppure le materie prime considerate come beni rifugio, per esempio l’oro con un rapporto uno ad uno. Il primi esempi di Stable Coin sono USD Tether (USDT) e il Gemini Dollar (GUSD). Di queste stable coin esiste già una seconda evoluzione, le stable coin decentralizzate ancorate ad un collaterale che non è in valuta fiat o una materia prima ma in una criptomonetea.

NFT (non fungible token)

Esiste anche un ecosistema separato denominato NFT (non-fungible token) che, al contrario di bitcoin e delle alt coin, non sono interscambiabili.

Gli NFT sono sempre basati su tecnologia blockchain ma la particolarità di questa tecnologia fa si i token siano tutti diversi l’uno dall’altro e siano ben distinguibili.

L’esempio più noto è il gioco basato su Ethereum CryptoKitties questo gioco è basato sullo standard ERC721 ed è decentralizzato e si basa sul fatto che non vi sia un gatto uguale all’altro e che ve ne sia una scarsa quantità, ii principio di scarsità ne crea il valore. Ad oggi si contano più di 800.000 gatti digitali quantificabili in più di 25 milioni di dollari in transazioni.

Questo è possibile integrando nel token dei metadati, avatar, ID digitali tutte informazioni che rendono il token unico al mondo.

Dopo questa affermazione si comprende che le funzionalità degli NFT vanno ben oltre le attrazioni dei giochi. Le NFT potrebbero essere la chiave per una nuova evoluzione del mondo blockchain verso un mondo completamente digitale. Considerate che negli NFT è possibile inserire dei metadati quindi potrebbero, per esempio, rappresentare un debito, marchi, brevetti, licenze software, oggetti da collezione, tutta una serie di informazioni che per natura sono uniche e quindi e preziose.

Considerazioni finali:

Come si può facilmente capire dalla lettura di questo articolo non possiamo classificare tutta la tecnologia blockchain come criptomonete, questa tecnologia va ben oltre e sicuramente sarà scritta nei libri di storia come la tecnologia che abbattuto le frontiere verso una vera globalizzazione, ma soprattutto che ha innescato il processo evolutivo della digitalizzazione.

Possiamo essere favorevoli o contrari a questo processo di digitalizzazione del mondo, ma come sempre è successo nella storia, l’evoluzione avviene con o senza il nostro consenso.

Molti posti di lavoro spariranno, ma molti altri nasceranno, nuove figure professionali, nuovi modi di operare, nuovi modi di pensare. Se abbiamo la giusta apertura mentale ed un po' di iniziativa oggi possiamo creare la storia e vedere in un mercato oppresso dall’economia, dai governi e dalle politiche monetarie un mare florido che porterà alla creazione di nuove aziende che saranno i nuovi colossi del futuro avremo la possibilità di uscire dai mercati tradizionali ed emergere in nuovi mercati emergenti che ogni giorno si radicano e consolidano sempre di più.

Non sottovalutate queste informazioni perchè oggi si scrive il futuro e siamo in una fase di rapida evoluzione che farà la differenza e selezione per le aziende.